Crónica del LI Congreso de Amigos de «Instaurare»

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Portando avanti una tradizione che ha il merito di ripetersi da cinquantuno anni, senza defezioni, il giorno 21 agosto, presso il santuario di Madonna di Strada a Fanna (in provincia di Pordenone), si è svolto l’annuale Convegno degli amici di Instaurare, dedicato al tema «La circolarità della secolarizzazione: questioni religiose, civili e politiche».

Il convegno, secondo una consuetudine benemerita, che ha sempre caratterizzato le attività di Instaurare, è stato preceduto dalla celebrazione solenne della santa Messa in rito romano antico, al termine della quale è stato invocato lo Spirito santo con il canto del Veni creator.

Dopo la santa Messa e la refezione offerta agli Ospiti dall’organizzazione del Convengo, si sono aperti i lavori congressuali con una preliminare introduzione del Professor Danilo Castellano, direttore del periodico, il quale ha presentato un bilancio delle attività svolte e ha introdotto il tema spiegando le ragioni per le quali la secolarizzazione si caratterizza per un’intrinseca circolarità.

La prima relazione, incentrata sul magistero di Cornelio Fabro, è stata svolta da Don Samuele Cecotti, già collaboratore stimato di Instaurare e parroco nella Diocesi di Trieste. La seconda, nel pomeriggio, è stata svolta dallo stesso Professor Castellano che ha affrontato il problema del modernismo, all’interno e all’esterno della Chiesa, soffermandosi sulle questioni poste dagli errori non solo teologici delle dottrine di Kasper.

Il Convegno è stato ampliamente partecipato da un pubblico eterogeneo per formazione e diversificato per provenienza geografica. I partecipanti, attenti e particolarmente sensibili ai problemi affrontati, hanno sollevato questioni e posto domande le quali hanno consentito ai relatori di ampliare e approfondire i loro interventi.

È stato positivo e incoraggiante constatare che per circa un terzo dei partecipanti quella dello scorso 21 agosto è stata la prima presenza alle attività di Instaurare.   

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Continuando con una tradición que se repite desde hace cincuenta y un años, sin falta, el 21 de agosto, en el santuario de la Madonna di Strada en Fanna (en la provincia de Pordenone), se celebró el encuentro anual de los amigos de Instaurare, dedicado al tema «La circularidad de la secularización: cuestiones religiosas, civiles y políticas».

El congreso, siguiendo una meritoria costumbre que siempre ha caracterizado las actividades deInstaurare, fue precedido por la celebración solemne de la Santa Misa en rito romano antiguo, al término de la cual se invocó al Espíritu Santo con el canto del Veni creator.

Tras la Santa Misa y el desayuno ofrecido a los invitados por la organización del Congreso, se inauguraron los trabajos con una introducción preliminar del profesor Danilo Castellano, director de la revista, quien presentó un balance de las actividades realizadas e introdujo el tema explicando las razones por las que la secularización se caracteriza por una circularidad intrínseca.

La primera ponencia, centrada en el magisterio de Cornelio Fabro, corrió a cargo de Don Samuele Cecotti, antiguo y estimado colaborador de Instaurare, párroco en la diócesis de Trieste. La segunda, por la tarde, fue a cargo del propio profesor Castellano, que abordó el problema del modernismo, dentro y fuera de la Iglesia, deteniéndose en las cuestiones planteadas por los errores no sólo teológicos de las doctrinas de Kasper.

El congreso contó con una amplia participación de un público heterogéneo en cuanto a formación y procedencia geográfica. Los participantes, atentos y especialmente sensibles a los problemas abordados, plantearon cuestiones y preguntas que permitieron a los ponentes ampliar y profundizar sus intervenciones.

Fue positivo y alentador constatar que, para aproximadamente un tercio de los participantes, la del pasado 21 de agosto fue su primera presencia en las actividades de Instaurare.

Agencia FARO

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